Buon Family Day, Gandolfini.

And though I listen to the arguments
That most divergent systems employ to
Debilitate us, delineate us,
Repackage our words, demystify us,
I unceasingly affirm my love can
Cannot be measured, cannot be altered.
Owen Pallett – What do you think will happen now?

Domande…

In una intervistaIl Giornale, Massimo Gandolfini, portavoce del “Comitato Difendiamo i nostri figli” che ha organizzato il “Family Day” del 30 gennaio 2016, ha dichiarato che il comitato non avrebbe nulla a che fare con Forza Nuova:

Nonostante le posizioni collimino, gli organizzatori del Family Day non sono disposti a manifestare al fianco di movimenti di estrema destra. “Non è arrivata nessuna adesione del genere in segreteria – spiega Gandolfini – ma anche se arrivasse, sia chiaro che non abbiamo nulla a che fare con Forza Nuova e con CasaPound. Disapproviamo assolutamente le loro modalità di espressione e di azione, che sono totalmente fuori dal nostro modo di pensare e di agire”. E quindi, se CasaPound e Forza Nuova dovessero presentarsi al Family Day, Gandolfini è pronto a cacciarli: “Se ne staranno al Teatro Massimo, non certo al Circo Massimo”.

È proprio così? Sono totalmente fuori dal loro modo di pensare e di agire? Non hanno davvero nulla a che fare con loro quelli di Forza Nuova? Credo sia giunto il momento di dirvi ciò che non vi ho detto.

Notizie ProVita nasce da una cooperativa giornalistica, la “M.P.”, acquisita in modo un po’ particolare da alcuni giovani di Benevento. Diversi numeri del giornale di Brandi e soci, quindi, vengono distribuiti dalla “Rapida Vis S.R.L.”, un’azienda di poste private il cui presidente è, fino al maggio del 2013, Beniamino Iannace. Abbiamo visto come la “Rapida Vis” sia collegata direttamente a Forza Nuova, avendo sede legale in Via Cadlolo 90 a Roma, ossia allo stesso indirizzo della Segreteria Nazionale del partito di Roberto Fiore, che lì ha residenza. O, almeno, la ha avuta fino al 2013. Iannace, poi, è stato presidente della “M.P.” proprio dal maggio 2013 e fino al gennaio del 2015, allorché essa fu venduta a un’altra persona. Candidato forzanovista alle europee 2009, l’attuale esponente di una sezione sannita del Nuovo Centrodestra abbiamo visto che è stato una conoscenza diretta di Roberto Fiore. Ma che cosa li ha veramente legati? Dare una risposta semplice a questa domanda è il motivo per cui temo e ho temuto diverse ritorsioni. Parlare del segretario di Forza Nuova è un atto che, in genere, porta come conseguenza querele per diffamazione. Se non ve ne frega nulla, potete saltare e arrivate direttamente alle risposte, più in basso.

robertofioreRoberto Fiore

Fiore è stato latitante, secondo una parola da lui stesso approvata (si veda questo video al minuto uno circa), per quasi diciannove anni. Dopo la strage di Bologna del 2 agosto 1980, infatti, egli scappò a Londra. Su questo punto vi sono e vi sono state diverse questioni, più o meno aperte: perché lo fece? Il punto è che, dalle sentenze stesse dei processi alla strage, egli fu effettivamente ritenuto vittima di depistaggi da parte dei servizi segreti e di Licio Gelli, dunque della P2. Per questa ragione, le spese processuali in suo favore furono pagate dai depistatori – tutti condannati – Pietro Musumeci, Giuseppe Belmonte, Licio Gelli e Francesco Pazienza. Secondo le stesse sentenze, Fiore sarebbe scappato tanto per evitare la cattura, essendo egli a capo di Terza Posizione (TP), quanto per possibili ritorsioni da parte di Francesca Mambro e Giusva Fioravanti dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), entrambi condannati come esecutori della strage. Infatti, dopo aver assassinato Francesco “Ciccio” Mangiameli di TP, per motivi che restano ufficialmente incerti, Mambro e Fioravanti sembra che avessero intenzione di uccidere Fiore, così come volevano far fuori l’altro esecutore condannato della strage, Luigi Ciavardini. La ragione di tali intenzioni resta altrettanto incerta. Da quelle sentenze, inoltre, viene fuori che, durante i giorni prima, durante e dopo la strage, il leader di Terza Posizione sarebbe stato a Castelfranco Veneto con la sua compagna dell’epoca, Fulgida Guidolin. Ella, infatti, aveva dato alla luce una bambina proprio con il futuro segretario di Forza Nuova. In quel di Castelfranco Veneto, la coppia ha anche ricevuto la visita, subito successiva alla strage, di Ciavardini, il quale continuava a chiamare Fiore “il capo”. Come intuirete, si tratta di alcuni dei momenti decisivi per la storia dell’Italia, ancorché un po’ in ombra, comprovati e avallati dal fatto che le testimonianze alle quali fanno riferimento questi intrecci sono state le più importanti per l’andamento dei processi. Testimonianze, cioè, di personaggi-chiave, reputati attendibili da praticamente tutti i giudici, di persone come Cecilia Loreti ed Elena Venditti, quest’ultima già fidanzata per un breve periodo con Fiore e poi con Ciavardini.

TerzaposizioneIn sostanza, dopo il 1980, Terza Posizione si sciolse. Essa fu un’associazione ritenuta eversiva e che derivava da Lotta Studentesca, nel senso che, semplicemente, di quest’ultima fu cambiato quasi solo il nome. Tanto che Lotta Studentesca prima – e Terza Posizione poi – furono fondate dagli stessi individui, ossia Giuseppe Dimitri, Gabriele Adinolfi e, appunto, Roberto Fiore. Tutti e tre furono condannati per associazione eversiva e banda armata, dopo diversi gradi di giudizio. Banda armata perché, sia ricordato a titolo esemplificativo, il 14 dicembre 1979 in via Alessandria 129, a Roma, fu scoperto un covo pieno di mitra, fucili, pistole e tritolo, proprio mentre Dimitri stava trasferendo altri fucili e armi, “tutte frutto di rapina”. Dimitri e Fiore si beccarono nove anni, Adinolfi otto. Fiore e Adinolfi, però, durante i processi erano all’estero, latitanti: l’uno a Londra, l’altro a Parigi. Nessuno dei due sconterà un solo giorno di carcere e rientreranno in Italia solo con la prescrizione dei reati a loro ascritti. Fiore rientrerà nel 1999, Adinolfi nel 2000. Si badi, inoltre, al fatto che quest’ultimo è la testa di riferimento di CasaPound, il movimento dei “fascisti del terzo millennio” che lo ha eletto a suo mentore. Le loro condanne, col passare del tempo, sono diventate sempre più ribaltabili e confuse: non se ne può parlare e, quando se ne parla, bisogna seguire il testo Noi terza posizione. Pena la querela. Secondo i due leader, si dovrebbe sostenere che siano stati condannati per “reato ideologico”, un reato di cui si può, persino, andare fieri, “contenti” di aver sostenuto una certa fase politica.

Bon. Divenuto sempre più scivoloso il terreno su cui mi sto poggiando, spero perdoniate la velocità con la quale ricordo certe cose, saltandone molte e tenendo solo alcuni dettagli. Il punto che a me interessa, infatti, non è, al momento, solo la parte storico-politica del percorso di Fiore, bensì quella economica, per quanto le due si rimandino a vicenda. A Londra, colui che è segretario di Forza Nuova, dal 1997 in assenza e dal 1999 effettivamente, ha messo su un impero finanziario. Per semplicità, mi toccherà consigliarvi la lettura di questoquestoquesto. Oltre che di questo e questo. Non si tratta di letture esaustive e ricordo che le indagini sui movimenti di Fiore sono state condotte principalmente nel Regno Unito da due organi di stampa, l’antifascista Searchlight e il quotidiano The Guardian. Anche un documentario è stato poi realizzato. Sostanzialmente accadde questo:

1976: nasce il National Front (NF) in Gran Bretagna, ispirato al Movimento Sociale Italiano e al neo-nazista National Socialist Movement di Colin Jordan. Al NF si avvicina Fiore che partecipa alla sua prima attività economica, gli Heritage Tours, assieme all’ideatore Michael Walker, altresì fondatore della rivista The Scorpion nel 1981. Alla rivista partecipa anche Fiore. Nel NF militano Nick Griffin, Derek Holland e Patrick Harrington. Holland scrive Political Soldier, testo fondamentale per i nuovi neo-nazi-fascisti inglesi e ispirato a Julius Evola e Corneliu Zelea Codrenau, cui ha già fatto riferimento Fiore per Terza Posizione. Con tutta probabilità, è l’italiano a portare i neofascisti inglesi verso una sorta di cultura politica. Non a caso, Political Soldier è a lui dedicato. Comunque, non del tutto accettati per il cambio di paradigma da parte di uno straniero, Griffin, Holland, Harrington e Fiore fondano l’Official National Front, basato altresì sul Libro Verde di Mu’ammar Gheddafi.

Fontenai-Les-Louvets1989: In seguito all’avvicinamento di Harrington alla rivista ebraica Jewish Chronicle, Griffin, Holland, Fiore, Colin Todd, Michael Fishwick e altri fondano la International Third Position, chiaramente ispirata a Terza Posizione, creando così “un ghetto dentro un ghetto dentro un ghetto”, secondo le parole dell’ex leader del British National Party, Griffin, riservate a Harrington. Raggruppano una quindicina di persone. Il cattolicesimo (della FSSPX) diventa la religione di riferimento, avendo abbandonato progressivamente il misticismo di Evola. Questo porta diversi altri associati a lasciare il movimento, tra cui Troy Southgate il quale lamenta, con tanto di accusa di capitalismo, le attività economiche portate avanti da Fiore, come, per esempio, l’agenzia Meeting Point, che in Italia vede il suo corrispettivo complementare in Easy London. Viene altresì scoperto, dalla stampa britannica, il primo tentativo di una assai in-credibile comune “nazionalista”, di base nella campagna normanna, precisamente a Le Pouillolet, frazione di Fontanai-Les-Louvets. Gli immobili acquistati sono intestati a Fiore e a sua moglie, la spagnola Esmeralda Burgos Otamendi. Southgate punta il dito anche verso quest’esperienza, accusando Fiore di non badare al nazionalismo inglese, essendo egli italiano e avendo scelto la Francia come luogo per la comune. Un po’ bislacca l’idea di un nazionalismo all’estero, effettivamente.

1994: Il venticinque gennaio viene creata la Saint George Educational Trust (SGET) da Fiore, Colin Todd, Gareth Hurley e il reverendo lefebvriano Michael Crowdy. Si tratta della fondazione della prima organizzazione di beneficenza, una charity dalle cui carte è distinguibile altresì la firma di Esmeralda Burgos in qualità di testimone.

1995: Il ventidue marzo viene fondata la Trust of Saint Michael the Archangel (TSMA) da Alun Rowland, Gary Palin e Padraic O’Huallachain (che, secondo Searchlight, è lo pseudonimo di Derek Holland, il quale ha l’abitudine di firmarsi proprio come O’Huallachain). Entrambe le charities, SGET e TSMA, guadagnano attraverso una catena di piccoli negozi, apparentemente. In verità, parte dei soldi vengono dalla Meeting Point.

1997: Viene fondata Forza Nuova da Roberto Fiore e Massimo Morsello, cantautore ritenuto vicino ai Nuclei Armati Rivoluzionari, condannato a sette anni per associazione eversiva e banda armata, latitante in compagnia di Fiore, col quale si arricchisce attraverso le varie aziende specializzate in vacanze-studio, corsi di inglese e offerta di stanze e posti-letto. Searchlight e il Guardian continuano a indagare sulle azioni dei neofascisti all’estero. Viene scoperto che le charities finanziano, tra le varie cose, una comune di stampo neonazista e paramilitare in un paese spagnolo vicino Valencia, Los Pedriches. Per Fiore e Morsello, si tratta invece di un villaggio turistico.

1999: In seguito a diverse inchieste, incluse quelle interne condotte dalla Charity Commission, commissione inglese preposta al controllo delle organizzazioni di beneficenza, viene scoperto che vi è un giro abbastanza intenso di soldi, di case editrici, riviste e proprietà neofasciste. I conti delle due charities vengono congelati, Fiore viene allontanato. Spuntano nuovi nomi tra i fiduciari, i così detti trustees.

… E risposte

Ecco, dunque, che ci siamo. Tra i tre trustees della Trust of Saint Michael the Archangel si svela il nome di Beniamino Iannace. Secondo il giornale Searchlight, questi non sarebbe altro che un prestanome di Fiore, come affermato in un articolo sulle pressioni che vennero fatte alla FSSPX pur di irrigidire le posizioni ed eleggere come padre superiore il negazionista Richard Williamson. Da notare che un nome che ricorre nell’articolo di Searchlight è altresì quello di Paul Morgan, il prete cui fece riferimento, in una intervista, Toni Brandi. Quest’ultimo sostenne, infatti, che Morgan lo abbia portato a convertirsi nel 1991… a Londra. Invece, sul sito della Saint George Educational Trust è possibile trovare video politici di Fiore, foto di Matteo Castagna e omaggi post-mortem a Massimo Morsello.

Ah, non ricordo se vi avevo detto che le due socie della “Rapida Vis S.R.L.” (il cui presidente era Iannace e che distribuiva Notizie ProVita) si chiamano Beatriz Fiore e Carmen Fiore. Nate a Londra.

Credete che sia finita qui? No. In un articolo del 28 gennaio 2016, a firma di Giuseppe Bucchi, il sito Formiche.net elenca alcuni degli organizzatori del “Family Day” e omette quelli della “ProVita ONLUS”. Vi suggerirò una cosa che hanno tralasciato tutti. Ma non vi ha mai indispettito il nome di Alessandro Fiore, seminarista lefebvriano ordinato accolito ed esorcista, nato a Londra? Egli è lì presente da sempre, caporedattore e portavoce di Notizie ProVita, volto di quello spot virale che è stato sbeffeggiato in lungo e in largo e che apre il libro di Michela Marzano Papà, mamma e gender, protagonista del video di disinformazione sulla “ideologia gender” accanto a Francesca Romana Poleggi e Gianluca Marletta, il co-autore di Unisex. Parlo di quel Fiore che fa da traduttore di Nick Griffin a un convegno di Forza Nuova, colui che nella foto pubblicata a corredo dell’articolo di Bucchi è in basso a destra, mentre Gandolfini è il quinto da sinistra, in piedi. Ma davvero non siete mai andati a cercare il profilo Facebook di Alessandro Fiore? Ve lo devo dire io?

Famiglia Fiore

Ignacio Burgos Otamendi

Necrologio della morte di Ignacio Burgos Otamendi, fratello di Esmeralda, cognato di Roberto Fiore, zio di Alessandro, Beatriz, Carmen.

Roberto Fiore e Esmeralda Burgos hanno avuto undici figli. In più, Fiore ha (almeno) una figlia fuori dal matrimonio. Buon Family Day, Massimo Gandolfini.

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