World Congress of Families: la “natura umana”

(Qui la parte I; qui la parte II.)

Parte III

Dal 19 al 22 marzo del 1997, si tenne a Praga il primo World Congress of Families. Secondo le cifre date dall’organizzazione, parteciparono più di seicento persone e circa cinquanta relatori. L’intervento della principale mente del WCF, l’allora presidente del Rockford Intitute Allan C. Carlson, si concentrò sull’ipotesi di una economica “via famigliare” per risolvere i problemi della “crisi” sociale in corso in Occidente. Antitetico al capitalismo industriale e al comunismo, il pensiero di Carlson si fondava esplicitamente sugli scritti dei teorici del distributismo, G. K. Chesterton e Hilaire Belloc e ruotava attorno all’idea di un mondo rurale composto da comunità di famiglie. Questo pensiero era condiviso da un’altra mente del WCF, cioè l’artista Ivan Shevchenko, la cui idea di patria si può riassumere con le parole “famiglia”, “terra” e “casa”. Nel ripercorrere la storia del WCF all’incontro annuale della Charismatic Leaders Fellowship, nel 2005 Carlson definì Shevchenko un «laico leader cristiano», «[u]na specie di mistico religioso», e gli attribuì quasi completamente la paternità dell’ideazione del congresso, in contrasto con il suo diario del gennaio 1995. Continuando il racconto, disse: «I temi del primo Congresso inclusero la costruzione di una nuova alleanza di ortodossie religiose conservatrici; tutte queste – nonostante le differenze – condividevano un comune intendimento della famiglia naturale». Qual era questo comune intendimento? Che cosa sarebbe la “famiglia naturale”?

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World Congress of Families: le origini

(Qui la parte I.)

PARTE II

Di solito, l’origine del World Congress of Families viene fatta risalire al gennaio del 1995, quando Allan C. Carlson passò quasi cinque giorni nella capitale russa su invito di Anatoly Antonov, direttore del dipartimento di sociologia della famiglia e demografia dell’Università Statale Lomonosov di Mosca. Più volte nel corso dei successivi anni, sarà lo stesso Carlson a raccontare abbastanza dettagliatamente come prese forma l’idea di un congresso mondiale tutto dedicato alla famiglia etero-patriarcale. Continua a leggere

World Congress of Families: le radici ideologiche

Oh, God of Progress
Have you degraded or forgot us?
Where have your laws gone?
I think about it now
Sufjan Stevens – Come On! Feel the Illinoise!

PARTE I

Il World Congress of Families [Congresso Mondiale delle Famiglie] è un’iniziativa pensata intorno alla metà degli anni Novanta in particolare dallo storico statunitense Allan C. Carlson, già presidente del think tank ultraconservatore Rockford Institute, fondato nel giugno 1976 da John A. Howard a Rockford, Illinois con il nome originario di The Rockford College Institute. Continua a leggere

Mentire sapendo di mentire

Il 25 gennaio 1994, Roberto Fiore, Colin Todd, Gareth Hurley e il reverendo lefebvriano Michael Crowdy costituirono la Saint George Educational Trust (SGET). Si tratta della prima organizzazione di beneficenza dell’estrema destra cattolica europea; una charity dalle cui carte è distinguibile altresì la firma della moglie di Fiore, Esmeralda Burgos Otamendi, in qualità di testimone. Il 22 marzo 1995, invece, Alun Rowland, Gary Palin e Padraic O’Huallachain fondano la Trust of Saint Michael the Archangel (TSMA). Entrambe le charities, SGET e TSMA, guadagnavano attraverso una catena di piccoli negozi, apparentemente. In verità, erano parte di una rete economico-politica assai più ampia. [Della SGET abbiamo parlato anche qui.] Continua a leggere

Dio, Patria, Famiglia e Fondi Pubblici [4]

Il 5 settembre 2016 a Bruxelles, Alain Escada, Stefano Pistilli e François-Xavier Peron costituirono un partito europeo denominato Coalition pour la Vie et la Famille (CVF). Escada venne nominato presidente, Pistilli segretario generale e Peron tesoriere. Dopo aver già mostrato i legami tra Escada, i nazionalisti francesi e Alliance for Peace and Freedom e dopo aver analizzato le connessioni tra Civitas e Forza Nuova, a distanza di qualche mese riprendiamo il filo, occupandoci ancora delle attività economiche e politiche che costituiscono la rete di Stefano Pistilli e di Forza Nuova. Questa volta, il focus sarà il Regno Unito, dove risiede Pistilli, dove ha vissuto Roberto Fiore da latitante, dove i fondatori della International Third Position hanno da sempre profondi legami con la Fraternità Sacerdotale di San Pio X. Ecco a voi un giro di affari e di politiche che, nei sacri vincoli dell’omofobia, del razzismo e dell’antisemitismo, tiene insieme neofascisti, lefebvriani, negazionisti, Richard Williamson, case editrici, pubblicazioni, ProVita ONLUS e soprattutto charities (organizzazioni di beneficenza). Continua a leggere

PD e ProVita: Non sappia la tua sinistra quello che fa la (estrema) destra

Il 3 ottobre 2017, a partire da un post pubblicato su Facebook dall’ex componente della commissione garanzia del Partito Democratico (PD) Aurelio Mancuso, alcuni membri del PD romano hanno evidenziato una contraddizione politica interna all’organizzazione del Festival dell’Unità – Tutta un’altra Roma. Qualche giorno prima, infatti, precisamente il primo ottobre, su un palchetto secondario del festival si era tenuto un dibattito sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) in compagnia di Toni Brandi, presidente di ProVita ONLUS, e Dina Nerozzi, neuropsichiatra molto attiva nelle realtà anti-LGBTI e anti-abortiste. Effettivamente, la bufera che ne è seguita era abbastanza giustificabile: com’è possibile aver aperto le porte e dato un microfono alle stesse persone che inquinano il dibattito pubblico da anni sulla così detta “ideologia gender”? Com’è stato possibile dare spazio a chi, nel gennaio del 2016, manifestò al Family Day al suon di #renziciricorderemo (dove Matteo Renzi, lo ricordo, è il segretario nazionale del PD)? Com’è stato possibile legittimare, in uno spazio connotato politicamente quale il Festival dell’Unità, gli stessi che sono nati e cresciuti in forte opposizione politica al PD? Andremo con calma. Continua a leggere

Dio, Patria, Famiglia e Fondi Pubblici [3.2]

Il 5 settembre 2016 a Bruxelles, Alain Escada, Stefano Pistilli e François-Xavier Peron costituirono un partito europeo denominato Coalition pour la Vie et la Famille (CVF). Escada venne nominato presidente, Pistilli segretario generale e Peron tesoriere. Dopo aver già mostrato i legami tra Escada, i nazionalisti francesi e Alliance for Peace and Freedom (il partito europeo presieduto da Roberto Fiore) e dopo aver analizzato le connessioni tra Civitas (il partito francese, già associazione, di Escada e Peron) e Forza Nuova (il partito italiano di Fiore), adesso riprendiamo il filo, occupandoci ancora delle attività economiche e politiche di Pistilli – e non solo. Continua a leggere