Sodom [II]: Testi e contesti

[Qui la prima parte.]

Содом (Sodom) è un film russo di propaganda omofoba. Presentato ufficialmente nel settembre del 2014 durante il Forum di Mosca “Large Family and The Future of Humanity” (un evento che sarebbe dovuto essere l’ottavo “World Congress of Families”), Sodom fu diffuso, di conseguenza, tra attivisti anti-LGBTI in formato DVD e pubblicato online, così da ampliare il pubblico di riferimento. Infine, fu mandato in onda nel maggio del 2015 per il canale televisivo statale russo Rossiya-1. In quest’ultimo caso, il film fu ri-montato, creando di fatto un prodotto nuovo e modellato su spettatori specifici. Attraverso un’analisi delle differenti versioni esistenti, cercherò di capire perché, che cosa sia cambiato, a quale scopo. Continua a leggere

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Sodom: Il mondo disattento alle cose delicate

Verlaine preferiva i versi impari perché de la musique avant toute chose, poi misurava gli alessandrini e si confrontava con il sonetto e lo rovesciava, dando vita così al sonnet inverti, cioè al sonetto “invertito”, con due terzine prima e due quartine dopo. Secondo alcuni, queste sue leggere rivoluzioni erano un modo per indicare le chiavi di lettura di certe poesie, capovolte e ribaltate per sovvertire la cultura, la politica, il sesso. Seguendo questa idea, anche una poesia come Marco, contenuta nei Poèmes saturniens e incentrata su una figura femminile assai particolare e sconvolgente, si presterebbe a essere letta diversamente grazie ad alcuni espedienti formali – tra cui una curiosa, prima rima baciata tra le parole hommes e Sodomes. D’altra parte, c’è chi sostiene che siano stati proprio gli stratagemmi poetici di carattere omo-erotico a fare da collante tra Arthur Rimbaud e Paul Verlaine, forse negli scambi epistolari avvenuti già prima degli incontri fisici, scambi le cui carte andarono bruciate; così come altri ricordano la figura ambigua di Charles Auguste Bretagne, ponte umano tra i due poeti e quasi certamente amante di Verlaine. Allora, è con queste piccole dolcezze che vorrei continuare questo blog, mi piacerebbe che venissero tenute a mente, conservate e incustodite, per capire un po’ meglio quella gelosia che alcuni vedono e altri no. Perché non c’è guerra che si possa combattere contro i segreti degli innamorati, di coloro che dormono con le braccia stanche attorno al collo, dopo l’amplesso e prima dei risvegli ridenti; non esiste lotta contro le passioni tenere e furiose di quei testimoni puri e degli amori che, piaccia o no, sono fuori dai ranghi.

Sus aux Gomorrhes d’à côté !

A questo punto, ricominciamo. Continua a leggere