PD e ProVita: Non sappia la tua sinistra quello che fa la (estrema) destra

Il 3 ottobre 2017, a partire da un post pubblicato su Facebook dall’ex componente della commissione garanzia del Partito Democratico (PD) Aurelio Mancuso, alcuni membri del PD romano hanno evidenziato una contraddizione politica interna all’organizzazione del Festival dell’Unità – Tutta un’altra Roma. Qualche giorno prima, infatti, precisamente il primo ottobre, su un palchetto secondario del festival si era tenuto un dibattito sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) in compagnia di Toni Brandi, presidente di ProVita ONLUS, e Dina Nerozzi, neuropsichiatra molto attiva nelle realtà anti-LGBTI e anti-abortiste. Effettivamente, la bufera che ne è seguita era abbastanza giustificabile: com’è possibile aver aperto le porte e dato un microfono alle stesse persone che inquinano il dibattito pubblico da anni sulla così detta “ideologia gender”? Com’è stato possibile dare spazio a chi, nel gennaio del 2016, manifestò al Family Day al suon di #renziciricorderemo (dove Matteo Renzi, lo ricordo, è il segretario nazionale del PD)? Com’è stato possibile legittimare, in uno spazio connotato politicamente quale il Festival dell’Unità, gli stessi che sono nati e cresciuti in forte opposizione politica al PD? Andremo con calma. Continua a leggere

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Dio, Patria, Famiglia e Fondi Pubblici [2]

Nella precedente parte di questo dossier, abbiamo cominciato a conoscere la Coalition pour la Vie et la Famille (CVF), il nuovo partito europeo presieduto dal belga Alain Escada del partito francese Civitas. Dopo aver rimarcato i legami che Escada ha e ha avuto con neofascisti e neonazisti europei (soprattutto francesi) e dopo aver mostrato come gestisca il sito medias-presse.info, abbiamo notato la strana sovrapposizione tra CVF e Alliance for Peace and Freedom (APF), il partito europeo fondato e presieduto dal segretario di Forza Nuova Roberto Fiore. Prima di procedere, però, con la disamina dei membri di CVF e, soprattutto, dei finanziamenti concessi dal Parlamento Europeo a CVF e APF, vediamo come si siano mossi fino a questo momento Forza Nuova e Civitas sul terreno della militanza (in particolare anti-abortista, anti-gay e anti-gender), con quali punti di contatto e per quali ragioni. Continua a leggere

Dio, Patria, Famiglia e Fondi Pubblici: Forza Nuova chiede finanziamenti europei per un milione di euro

(Far riemergere un mondo sommerso che tale vuole rimanere non è semplice. Pertanto, consiglio di leggere questo articolo facendo riferimento anche ai collegamenti inter-testuali. Per dovere di sintesi, cioè, molte informazioni contenute nei link le ho deliberatamente lasciate alla vostra curiosità e scoperta. Per questo mi scuso.)

… perché, se sapessero e conoscessero le nostre vite di combattenti e di militanti, capirebbero che quelle idee sono pericolose ma questi uomini sono pericolosissimi.
Roberto Fiore, 11 febbraio 2017, Genova

Il 17 gennaio 2017, il sito Notizie ProVita è l’unico mezzo di comunicazione italiano a lanciare una notizia abbastanza rilevante: nel settembre del 2016 è stato riconosciuto dal Parlamento Europeo un nuovo partito denominato Coalition pour la Vie et la Famille (CVF). La CVF, si legge, è presieduta dal belga Alain Escada del partito francese (già associazione) Civitas e si prefigge di “contrastare la diffusione di leggi mortifere”, come quelle sull’aborto o sull’eutanasia, e di leggi contrarie alla definizione di matrimonio come unione tra un uomo e una donna. In più, CVF vuole “opporsi alla propaganda dell’ideologia gender”, alla gestazione per altri, alla procreazione medicalmente assistita e al “transumanesimo” (sic). Dunque, che cos’è questo nuovo partito? Chi lo gestisce? Continua a leggere

Sodom [II]: Testi e contesti

[Qui la prima parte.]

Содом (Sodom) è un film russo di propaganda omofoba. Presentato ufficialmente nel settembre del 2014 durante il Forum di Mosca “Large Family and The Future of Humanity” (un evento che sarebbe dovuto essere l’ottavo “World Congress of Families”), Sodom fu diffuso, di conseguenza, tra attivisti anti-LGBTI in formato DVD e pubblicato online, così da ampliare il pubblico di riferimento. Infine, fu mandato in onda nel maggio del 2015 per il canale televisivo statale russo Rossiya-1. In quest’ultimo caso, il film fu ri-montato, creando di fatto un prodotto nuovo e modellato su spettatori specifici. Attraverso un’analisi delle differenti versioni esistenti, cercherò di capire perché, che cosa sia cambiato, a quale scopo. Continua a leggere

Sodom: Il mondo disattento alle cose delicate

Verlaine preferiva i versi impari perché de la musique avant toute chose, poi misurava gli alessandrini e si confrontava con il sonetto e lo rovesciava, dando vita così al sonnet inverti, cioè al sonetto “invertito”, con due terzine prima e due quartine dopo. Secondo alcuni, queste sue leggere rivoluzioni erano un modo per indicare le chiavi di lettura di certe poesie, capovolte e ribaltate per sovvertire la cultura, la politica, il sesso. Seguendo questa idea, anche una poesia come Marco, contenuta nei Poèmes saturniens e incentrata su una figura femminile assai particolare e sconvolgente, si presterebbe a essere letta diversamente grazie ad alcuni espedienti formali – tra cui una curiosa, prima rima baciata tra le parole hommes e Sodomes. D’altra parte, c’è chi sostiene che siano stati proprio gli stratagemmi poetici di carattere omo-erotico a fare da collante tra Arthur Rimbaud e Paul Verlaine, forse negli scambi epistolari avvenuti già prima degli incontri fisici, scambi le cui carte andarono bruciate; così come altri ricordano la figura ambigua di Charles Auguste Bretagne, ponte umano tra i due poeti e quasi certamente amante di Verlaine. Allora, è con queste piccole dolcezze che vorrei continuare questo blog, mi piacerebbe che venissero tenute a mente, conservate e incustodite, per capire un po’ meglio quella gelosia che alcuni vedono e altri no. Perché non c’è guerra che si possa combattere contro i segreti degli innamorati, di coloro che dormono con le braccia stanche attorno al collo, dopo l’amplesso e prima dei risvegli ridenti; non esiste lotta contro le passioni tenere e furiose di quei testimoni puri e degli amori che, piaccia o no, sono fuori dai ranghi.

Sus aux Gomorrhes d’à côté !

A questo punto, ricominciamo. Continua a leggere

Di chi parliamo quando parlano di gender [11]

Agostino Sanfratello: Alleanza Cattolica tra lefebvriani e politica

They say things beyond belief
That sting and leave you wincing
John Grant – Glacier

Chi è Agostino Sanfratello? Nel dossier Di chi parliamo quando parlano di gender, lo abbiamo visto come conferenziere a Verona il 21 settembre 2013, momento che segna l’inizio delle mobilitazioni no-gender. Quel giorno, Sanfratello si trovava accanto al lefebvriano Floriano Abrahamowicz e al segretario di Forza Nuova Roberto Fiore, lontano dall’amico Roberto de Mattei, con cui aveva fondato “Alleanza Cattolica” e che aveva organizzato un evento similare, sempre nella stessa città, sempre nella stessa data. Ma chi è, poi, Agostino Sanfratello? Perché ci dovremmo occupare di lui? Continua a leggere

Faccio cose, vedo gender

faccio-cose-vedo-gender-624x461A proposito di spazi, è poi successo che io abbia scritto un articolo per Il Post con Massimo Prearo, dottore di ricerca in Studi Politici dell’EHESS di Parigi e Marie Curie Fellow presso il Centro di ricerca Politesse all’Università di Verona. Quindi, qui potete andare a leggere ciò che ne è venuto fuori. Si tratta di una sintesi, di una sistematizzazione e di un’analisi di molta parte del lavoro compiuto, in particolare, da Massimo, da Sara Garbagnoli, dottoranda presso il “Centre de Sociologie Européenne” della École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, e da me su questo blog.

Dopo la lettura (o anche prima o durante), se voleste approfondire la costruzione della “ideologia gender” come dispositivo retorico reazionario, vi rimando a un testo che per me è stato fondamentale e che giustamente riecheggia un po’ ovunque, ossia quello di Sara, L’ideologia del genere: l’irresistibile ascesa di un’invenzione retorica vaticana contro la denaturalizzazione dell’ordine sessuale, pubblicato sulla rivista About Gender e consultabile anche on-line. Qui trovate, invece, un’intervista a Sara, condotta da Loris Fuschillo per la rubrica “Asterisco” del sito Global Project.

Invece, se voleste approfondire i contenuti del discorso e della campagna “anti-gender”, vi rimando agli scritti di Massimo. Sempre per Global Project, poi, trovate un suo illuminante intervento qui. In generale, molto di questo materiale (e altro ancora) è catalogato qui.

Infine, se voleste ritrovare con calma le cose scritte da me e foste qui per caso, navigate pure sul blog, in particolare vi rimando al dossier Di chi parliamo quando parlano di gender e a questo articolo.